Cosa serve alla ricerca oggi in Italia? Risponde Francesca Pasinelli

Francesca-PasinelliAbbiamo chiesto alla Dottoressa Francesca Pasinelli, Direttore Generale della Fondazione Telethondi esprimere il suo parere sull’importanza della ricerca in Italia. Ecco la sua intervista.

Cosa serve alla ricerca oggi in Italia?

Il cuore del tema si esprime in poche parole: la ricerca ha bisogno di essere più amata.

Non intendo riproporre paragoni già utilizzati spesso in modo banale (uno tra tutti quello con il calcio, per esempio), ma di certo c’è bisogno che per questa ricerca si tifi un po’ di più, e tutti insieme.

Aiuterebbe il futuro della scienza italiana far parte delle priorità del Paese, avere un peso rilevante nell’agenda riformatrice dei governi, essere, per sentire condiviso, uno dei temi per i quali la classe politica è chiamata dai cittadini a esprimere una visione di ampio respiro e un programma coerente per realizzarla.

L’accostamento con lo sport può essere utile, invece, per illustrare il contesto che è fondamentale creare e coltivare per permettere alla ricerca di esprimersi ai massimi livelli.

Ed è solo al livello dell’eccellenza internazionale che la ricerca prodotta da un Paese porta un contributo che abbia un valore. La dimensione della scienza è sempre stata globale ed è globale l’ambito di riferimento nel quale abbia senso considerarne l’impatto: per risultati al di sotto di quel livello qualsiasi investimento sia stato fatto, grande o piccolo, è praticamente vano.

Prima ancora di entrare nel merito delle considerazioni quantitative sulle risorse dedicate alla ricerca, vale senz’altro la pena, quindi, fare una riflessione sulle effettive possibilità che stiamo dando al nostro investimento di avere un impatto.

È solo “allenando” i gruppi di ricerca italiani a gareggiare ad armi pari nella competizione internazionale che ciò si può realizzare.

Concretamente, questo vuol dire far crescere un sistema ricerca che applichi processi efficaci per la selezione sulla base del merito (formare la squadra con i più bravi) e per la valorizzazione dell’impatto innovativo dei risultati della ricerca, anche di quella di base (lavorare per massimizzare la performance).

Basandomi sull’esperienza della Fondazione Telethon, che ha portato la ricerca selezionata e sostenuta dalla fondazione a gareggiare testa a testa e in alcuni casi a superare le principali istituzioni scientifiche mondiali, concludo che per realizzare un sistema di questo tipo sono irrinunciabili due cose: le professionalità specifiche e la governance.

È cruciale che le risorse competenti per la gestione strategica della ricerca agiscano nel contesto di una governance che garantisca l’indipendenza e la trasparenza del loro operato.

Francesca Pasinelli

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...