ENVIRONMENT DESIGN SUSTAINING USERS: The Housing Design in Ambient Assisted Living

stamp-house-queenslandAutore del lavoro candidato: Matteo Zallio

SINTESI CONTENENTE UNA BREVE DESCRIZIONE DEL LAVORO SVOLTO E DEI RISULTATI OTTENUTI: Secondo le ultime stime diffuse dalla Comunità Europea e dall’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica), l’Europa è considerata l’area geografica con l’età media della popolazione più elevata. Questo significa che la popolazione invecchia maggiormente, grazie alle condizioni di vita migliorate rispetto al passato, all’utilizzo di strutture sanitarie all’avanguardia e all’accessibilità ampliata ai servizi differenziati. L’ipotesi iniziale di ricerca è stata elaborata facendo riferimento ai dati demografici analizzati, al contesto sociale e generazionale investigato e al modo con cui le persone anziane sono abituate a vivere all’interno delle proprie abitazioni. La domanda di indagine derivata è la seguente:
“È possibile far vivere più a lungo, in maniera sicura e confortevole le persone Senior? Se sì, come? Attraverso quali metodi, quali strumenti, quali supporti, quali scenari?” L’abitazione deve avere le caratteristiche e le potenzialità per diventare un ambiente all’interno del quale le persone possano invecchiare in maniera sicura ed essere assistite con la giusta quantità di supporti e ausili personali. L’obiettivo principale della ricerca è stato quello di delineare mezzi, strumenti e azioni in grado di accrescere la conoscenza e le competenze progettuali relative al Design di un nuovo standard di abitazioni “Senior friendly”, in modo da rispondere alle esigenze della popolazione in continuo mutamento. Significa, quindi, accrescere la base teorica e conoscitiva al fine di fornire elementi aggiuntivi per definire le strategie applicabili nel contesto pratico. I risultati conseguiti riguardano invece il miglioramento della qualità di vita delle persone all’interno dell’ambiente domestico, favorendo l’opportunità di permanere il più a lungo possibile nel proprio habitat in condizioni di salute e sicurezza. Al fine di raccogliere dati utili per la ricerca teorica di base, sono stati esaminati nel dettaglio gli elementi chiave per definire la nuova strategia progettuale: dal rapporto uomo-macchina-interfaccia, alle soluzioni tecnologiche presenti sul mercato, ai prototipi in produzione per il futuro, alle realtà costruttive progettate secondo criteri di User Centered Design e Ambient Assisted Living e realizzate in tutto il panorama mondiale. Alla luce dei dati raccolti durante la fase di ricerca teorica, è stato possibile gettare le basi per un inedito approccio progettuale denominato “Environment Design Sustaining Users” ovvero il Design per l’ambiente a sostegno degli utenti. L’approccio si compone di due parti: una relativa alle strategie per il “Lifelong Housing Design” che pone le basi per costituire ambienti di vita caratterizzati da elevata accessibilità e fruibilità, l’altra afferente alle strategie per il “Lifelong Technological Integration” che indica quali sono le caratteristiche fondamentali attraverso le quali poter scegliere i corretti device intelligenti da inserire all’interno della casa. L’apporto inedito fornito della ricerca è di mirare ad uno scenario futuribile, servendosi di strumenti aggiuntivi a quelli tradizionali e di un criterio di analisi di tipo olistico, utile per definire una nuova tipologia di abitazioni in cui gli utenti possano fruire dello spazio costruito in modo accessibile, adattabile e delle potenzialità offerte dalle tecnologie ICT (Information & Communication Technologies) integrate in maniera non invasiva, accettate e, riprendendo la definizione dello psicologo statunitense D. Norman, “capacitanti”. Si andrebbe quindi ad agire, indirettamente, in maniera positiva e proficua sul sistema socio- assistenziale nazionale, apportando un alleggerimento della struttura del welfare italiano, direzionandolo da un modello, basato sulla centralità dei sistemi assistenziali, a uno basato sull’aumento della domiciliarità.