Nuove metodologie di intervento basate sul grafene nanostrutturato

download (2)Autore del LAVORO CANDIDATO: Clarissa Coletti

Sintesi contenente una breve descrizione del lavoro svolto e dei risultati di ricerca:La degradazione chimica della cellulosa costituisce una delle problematiche più frequenti nei materiali cartacei: acidità e ossidazione provocano, infatti, l’indebolimento e l’ingiallimento della carta. Al fine di conservare opportunamente il supporto, in Italia, il tradizionale trattamento di riduzione contestuale alla deacidificazione è attualmente legato a differenti prodotti: il Propionato di Calcio, il quale agisce sui gruppi acidi, e il Terz-butilamminoborano (d’ora in avanti T-BAB) o il Borano Ammoniacale, che operano, invece, sulle funzioni ossidate. Tra le diverse proposte innovative il grafene, avendo già dimostrato le sue grandi potenzialità nei più vari ambiti del sapere scientifico ed essendosi confermato come materiale per eccellenza del XXI secolo, si è ritenuto il più adatto a questa nuova ricerca per le sue intrinseche caratteristiche. Una delle proprietà più rilevanti riguarda la completezza di questo nuovo materiale, a differenza dei prodotti tradizionali, che può, da solo, espletare le funzioni di deacidificante e riducente, agendo inoltre come antimicrobico. La ricerca ha portato allo sviluppo di AEVUM, una nuova linea di prodotti a base grafene per il restauro e la conservazione di Beni Culturali.