“+me”: motivating children with autism to communicate and socially interact through interactive soft wearable devices

ImmobilierAutore del lavoro candidato: Valerio Sperati

SINTESI CONTENENTE UNA BREVE DESCRIZIONE DEL LAVORO SVOLTO E DEI RISULTATI OTTENUTI: Il “+me” è un dispositivo da utilizzarsi nella terapia dell’autismo. Esso si presenta come un cuscino morbido, a forma di animale, da far indossare intorno al collo del bambino. Il “+me” nasconde al suo interno un’elettronica (computer Arduino, sensori di tatto, Led, casse acustiche), che lo rende un apparato interattivo. Carezzando una zona del cuscino, quest’ultima si illumina, ad esempio, di un determinato colore ed emette un particolare suono. Tali stimoli sono potenzialmente in grado di catturare l’attenzione del bambino autistico, e di mantenere quindi viva la sua concentrazione sulla attività corrente. Il terapista userà il “+me” in una serie di giochi volti a s viluppare, facilitare, rafforzare le capacità di interazione sociale del bambino. Il terapista potrà inoltre intervenire sulla modalità di funzionamento del “+me”, tramite una app (scaricata sul proprio tablet, sviluppata presso questo laboratorio), che permette di gestire, ove necessario, tutte le relazioni di causa effetto tra sensori di tatto, luci e suoni. Questa caratteristica, innovativa rispetto I prodotti attualmente presenti sul mercato, è il punto di forza del “+me”; essa da al terapista due importanti possibilità: 1) egli può adattare la stimolazione sensoriale al tipo di bambino, esplorando le varie combinazioni suono-luce, fino ad arrivare a quella più gradita al bambino; 2) l’intervento del terapista nel comportamente del cuscino, lo rende di fatto una componente del gioco; questo dovrebbe quindi spingere il bambino a collaborare col terapista per ottenere un output sensoriale gradito, con la conseguenza di favorire la costruzione di un rapporto sociale. Il progetto “+me” nasce circa un anno fa presso l’ISTC, da una collaborazione tra Valerio Sperati (ricercatore ISTC) e Beste Ozcan (PhD in Interaction design). Durante questo periodo al progetto si sono uniti altri componenti dell’ISTC (Tania Moretta e Daniele Caligiore) e soprattutto i terapisti dell’istituto INI Villa Dante. Questi ultimi testeranno prossimamente il prodotto su un campione già individuato di bambini del loro istituto, onde valutare la sua efficacia terapeutica. Attualmente esiste un prototipo funzionante di cuscino “+me”, visionabile al sito www.plusme.it. Tale oggetto è stato presentato recentemente al MakerFaire 2015, dove ha riscosso un grande interesse da parte dei visitatori. Ha inoltre ottenuto la menzione speciale “Social Innovation” alla competizione Start Cup Lazio 2015. Il canale twitter del progetto (twitter.com/plusme_me) conta 2182 follower. Il progetto non è attualmente finanziato ed è portato avanti dai ricercatori coinvolti.