Il controllo epigenetico della neuroinfiammazione utilizzando il microRNA-146a riduce significativamente le crisi epilettiche ed arresta il decorso della malattia in modelli murini di epilessia

Epilessia-Domenica-giornata-Nazionale-in-ItaliaAutore(I) del lavoro candidato: Annamaria Vezzani

SINTESI CONTENENTE UNA BREVE DESCRIZIONE DEL LAVORO SVOLTO E DEI RISULTATI OTTENUTI:

La neuroinfiammazione eʼ un importante fattore patogenetico nellʼepilessia (Vezzani et al, Nature Rev Neurol, 2011). Il mio gruppo di ricerca ha recentemente scoperto che lʼattivazione del segnale pro infiammatorio mediato dal recettore dellʼinterleuchina-1beta (IL-1R1) e dal recettore toll-like (TLR4) da parte del segnale di pericolo conosciuto conlʼacronimo di HMGB1, in aree cerebrali epilettogeniche quali lʼippocampo, eʼ cruciale per la generazione delle crisi epilettiche in modelli sperimentali murini di epilessia (Maroso et al, Nature Med, 2010; Maroso et al, Neurotherapeutics, 2011). Crescenti evidenze sperimentali suggeriscono che lʼattivazione dello stesso segnale pro-infiammatorio sia implicata non solo nella comparsa della patologia ma anche nella sua progressione (Vezzani, Exp Opin Drug Safety, 2015). Abbiamo dimostrato che lo stesso segnale infiammatorio eʼ attivato nel focus epilettico di pazienti con epilessia farmacoresistente (Ravizza et al, Neurobiol Dis, 2006; Ravizza et al, Neurobiol Dis, 2008; Maroso et al, Nature Med, 2010), convalidando quindi lʼimportanza di questo processo per la condizione clinica. In epilessia i farmaci disponibili solo essenzialmente sintomatici e non esistono farmaci che possano interferire con la progressione della malattia una volta insorta. Per affrontare questo importante “gap” terapeutico, noi abbiamo sviluppato un protocollo di trattamento sperimentale in un modello murino di epilessia che potesse interferire con la progressione della patologia dopo il suo esordio. Questo approccio avrebbe una immediata valenza clinica per i pazienti alla prima diagnosi di epilessia e con un elevato rischio di progressione e farmacoresistenza. Abbiamo quindi trattato i topi allʼesordio dellʼepilessia (che era stata indotta con un farmaco epilettogeno) con un microRNA che controlla a livello epigenetico lʼattivazione del segnale proinfiammatorio IL1R1/TLR4 coinvolto nelle genesi delle crisi epilettiche e nella loro progressione. Il miR-146a eʼ stato iniettato intraventricolo seguendo un protocollo di trattamento esteso solo alle prime due settimane dallʼinsorgenza dellʼepilessia, quindi nella fase iniziale della malattia. Il trattamento eʼ stato quindi interrotto e i topi sono stati seguiti tramite analisi elettroencefalografica per le successive 10 settimane per valutare la frequenza delle crisi epilettiche e confrontati con i loro controlli (topi che sviluppano la malattia ma vengono iniettati con un miRNA inattivo). I risultati ottenuti hanno dimostrato che il miR-146a riducendo la risposta infiammatoria nel cervello ha bloccato la progressione della malattia nei topi ed ha drasticamente ridotto le crisi epilettiche che altrimenti sarebbero insorte, come evidenziato nei topi controllo. Lo stesso trattamento ha ridotto anche i fenomeni neurodegenerativi e i deficit cognitivi (una importante co-morbiditaʼ dellʼepilessia) negli animali malati. L’efficacia terapeutica si e’ manifestata dopo un breve corso di trattamento. Questo nuovo approccio terapeutico potrebbe quindi aprire la strada ad una specifica terapia antiinfiammatoria che modifichi la malattia dopo il suo esordio nei pazienti con epilessia e prognosi infausta. Questo lavoro eʼ stata appena sottomesso per la pubblicazione.

Un pensiero su “Il controllo epigenetico della neuroinfiammazione utilizzando il microRNA-146a riduce significativamente le crisi epilettiche ed arresta il decorso della malattia in modelli murini di epilessia

  1. Dopo gli esamu svolti nei policlinici San Antonio di Padova San Paolo San Raffaele Besta Niguarda du Milano Gemelli di Roma Bellaria di Bologna trasferito all’estero al De la Timone seguito dai medici di marsiglia Frabcia – Spagna – Inglesi – Giapponesi per un totale si 27 anni.
    Se ci sono nuove possibilira di fermare questa patilogia Dottoressa mi interesserebbe seguire nuove terapie per cancellare la patologia
    Vi consegnerei tutti gli esami gia eseguiti e i lw terapie provate per vedere di trovare una nuiva terapia e soluzione
    Sono stato anche operato al Gemelli di Roma

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