Tra piccola e media. I percorsi di crescita delle piccole imprese del Made in Italy negli anni della crisi: innovazione, governance e management

OmbrellocrAutore del lavoro candidato: ALESSANDRA TOGNAZZO, SAVERIO DAVE FAVARON

SINTESI CONTENENTE UNA BREVE DESCRIZIONE DEL LAVORO SVOLTO E DEI RISULTATI OTTENUTI: BACKGROUND La crisi finanziaria globale esplosa alla fine del 2007 e dalla quale si fatica, a distanza di cinque anni, a individuare una via d’uscita, ha posto nuove difficoltà e nuove sfide per le imprese. Allo stesso tempo, questo particolare momento storico, ormai riconosciuto in modo unanime come la più grave crisi dagli anni Trenta, ha offerto agli studiosi delle organizzazioni e delle imprese una straordinaria opportunità per studiare il comportamento di questi soggetti economici in condizioni ambientali avverse. L’idea di fondo, che costituisce il filo conduttore dell’intero progetto, è che la capacità di alcune imprese di resistere all’impatto della crisi e, in certi casi, di individuare opportunità per crescere e distanziare i propri competitors, non sia da attribuire esclusivamente a eventi casuali o alle dinamiche incontrollabili ma positive di alcune nicchie di mercato, ma sia riconducibile ad alcuni tratti e caratteristiche delle imprese e delle organizzazioni. L’altra convinzione è che questi tratti possano essere isolati e studiati per fornire un modello a disposizione dei manager, degli imprenditori e dei policy makers per gestire, guidare o indirizzare lo sviluppo delle imprese. FOCUS DELLA RICERCA Nonostante le difficoltà del sistema produttivo italiano, che non ha ancora risolto la questione dimensionale e che rimane legato a produzioni a basso e medio contenuto tecnologico in settori maturi, l’industria manifatturiera italiana riesce ancora a essere competitiva nell’economia globale proprio grazie al forte legame con la tradizione e il territorio. Questo paradosso è reso possibile, in particolare, dalla media impresa industriale, che nell’ultimo decennio si è distinta per le proprie performance sia nel confronto con le piccole e grandi imprese italiane, sia con le medie imprese negli altri paesi europei. La conclusione logica, che ci porta nel cuore della ricerca, è che uno dei forti incentivi alla crescita per le piccole imprese italiane sia rappresentato proprio dalla prospettiva di agganciare la media impresa guadagnando solidità e maggiori capacità di competere nell’economia italiana e globale. PRINCIPALI RISULTATI (vedi anche sezione – descrizione tecnica) I risultati quantitativi mostrano associazioni positive tra la gestione della redditività complessiva prima della crisi e il tasso di crescita e la performance post-crisi. Strutture finanziarie più indipendenti, ovvero con una quota maggiore di patrimonio netto, sono positivamente associate al tasso di crescita nei primi anni post-crisi mentre non sono significative nello spiegare migliori performance. Infine non si notano associazioni significative tra la presenza di investimenti formali in R&S negli anni pre-crisi e la performance o la crescita negli anni successivi al 2007. La seconda fase relativa all’analisi dei casi attraverso lo strumento del business model canvas ha permesso di applicare il concetto di resilienza organizzativa e la capacità di individuare la modalità più efficaci per operare in nicchie sempre più globali.