Utilizzo delle piante per la produzione di proteine di interesse farmaceutico e nutrizionale

golgiAutore del lavoro candidato: Andrea Pompa

SINTESI CONTENENTE UNA BREVE DESCRIZIONE DEL LAVORO SVOLTO E DEI RISULTATI OTTENUTI:

Nel periodo considerato per la valutazione, mi sono occupato dello sviluppo della ricerca di base nel campo della biologia cellulare vegetale, al fine di poter utilizzare al meglio queste conoscenze nel campo delle biotecnologie di interesse farmaceutico e nutraceutico. Come dimostrato dai lavori scientifici pubblicati sulle migliori riveste del settore, la ricerca da me svolta si è occupata in particolare dello studio dei meccanismi che sottendono al trasporto e allo stoccaggio di proteine ricombinanti in vari sub-compartimenti della cellula vegetale. In particolare si è dimostrata la possibilità di utilizzare piante modello per la produzione di una proteina umana attiva (alfa-mannosidasi), che è utilizzata c ome unica terapia nella cura di una malattia lisosomiale umana con decorso fatale (ref. 1). Lo studio di questa proteina in pianta ha inoltre messo in luce una nuova via di trasporto intracellulare di cui si sa ancora molto poco (ref.2-3). L’interesse di questa ricerca è dimostrato dal fatto che la casa Editrice Springer mi ha contatto per curare come editore il confezionamento di un libro dedicato all’argomento che uscirà nei primi mesi del 2016 con il contributo di circa una ventina di gruppi di ricerca provenienti da tutto il mondo che si occupano sia di biologia umana che vegetale. In parallelo a questa ricerca si è iniziato uno studio sulla regolazione della sintesi di proteine eterologhe nel cloroplasto, questo al fine di utilizzare questo promettente organello come bioreattore nella produzione di molecole di interesse farmaceutico e nutrizionale( ref.4). Come dimostrato dalla nostra ultima pubblicazione (ref. 5), abbiamo scoperto un nuovo meccanismo nella regol azione dell’espressione di geni esogeni nel cloroplasto, e nel caso particolare di una proteina di grande interesse nutrizionale che è quella che sia accumula nei semi di fagiolo. Anche in questo caso sono stato contattato da una prestigiosa rivista del settore vegetale per curare in veste di Topic Editor, un numero dedicato a questo argomento.

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