Definizione di profili di Rischio da sovraccarico biomeccanico del polso negli addetti alle sale di mungitura e identificazione di criteri di prevenzione per la salute e la sicurezza: Progetto MilkeRisk

Autore del lavoro candidato: Federica Masci

SINTESI CONTENENTE UNA BREVE DESCRIZIONE DEL LAVORO SVOLTO E DEI RISULTATI OTTENUTI: In zootecnia, e in particolare nel settore lattiero caseario, sono presenti diversi rischi per la salute e tra questi figura il rischio muscoloscheletrico. I danni da sovraccarico biomeccanico rappresentano ad oggi la prima causa di malattia professionale in Italia e fanno registrare solo in Agricoltura un aumento del 780% nel solo triennio 2011-2013. Nei lavoratori addetti alla sala di mugitura, nonostante l’introduzione di sistemi meccanici, il rischio risulta presente e sembra interessare l’arto superiore, in modo particolare l’apparato mano-braccio. Ad oggi tale rischio appare poco indagato e pertanto, anche alla luce degli sviluppi della legislazione vigente, è evidente la necessità di provvedere ad una definizione quanto più dettagliata dei profili di rischio da sovraccarico biomeccanico dei lavoratori esposti e alla valutazione dei possibili danni causati alla salute degli stessi. Infatti l’art. 167 del D. Lgs 81/08, testo unico in materia di igiene e sicurezza su lavoro, obbliga il datore di lavoro alla valutazione del rischio collegato alla possibile insorgenza di patologie da sovraccarico biomeccanico specificando che con tale denominazione si intendono “patologie delle strutture osteoarticolari, muscolo-tendinee e nervo vascolari”. In questo scenario è proposto il presente progetto di ricerca, finalizzato a indagare l’insorgenza di tali patologie tra i mungitori di bovine in Lombardia, e a valutare eventuali dispositivi e/o interventi che possano rispondere in maniera efficace alle necessità ergonomiche specifiche, alla luce della definizione dei profili di rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori da movimenti ripetuti degli addetti alla sala di mungitura. Nell’ambito della prima fase(parte clinica)ogni lavoratore e’ stato sottoposto a indagine ecografica dei polsi(con relativa anamnesi fisiologica, lavorativa, patologica remota e prossima con articolare riferimento alla movimentazione della strumentazione e ad eventuali sintomi riferibili al distretto interessato); Lo studio clinico è stato sviluppato attraverso la realizzazione di un primo studio pilota e uno successivo che ha coinvolto un più ampio numero di lavoratori. Essi hanno permesso di: • mettere a punto e validare un protocollo ecografico operativo finalizzato al riscontro di alterazioni muscolo-scheletriche-nervose a carico del polso; • realizzare un questionario specifico quale strumento di supporto nell’ambito della sorveglianza sanitaria utile alla individuazione di primi segni di malattia. Nella seconda fase (parte igienistica) del progetto sono stati indagati anche i fattori di rischio che possono causare il sovraccarico biomeccanico degli arti superiori – in particolar modo del distretto del polso- e le relazioni fra gli stessi. A tale fine lo studio e’ stato supportato anche da indagini strumentali. Ogni lavoratore e’ stato sottoposto a valutazione dell’attivazione muscolare dell’arto superiore attraverso l’esecuzione di rilievi elettromiografici di superficie (sEMG); valutazione del sovraccarico attraverso il metodo osservazionale Strain Index e raccolta misure antropometriche; I risultati di tale studio hanno permesso di: • Definire dei profili di 3 profili rischio : basso , medio e alto in modo da fornire ai datori di lavoro delle indicazioni chiare per la valutazione del rischio e per la tutela della salute del lavoratore, cosi come previsto dalla legge vigente. • Contribuire alla ricerca nella definizione dei determinanti di rischio per il sovraccarico biomeccanico del distretto del polso dei mungitori • Tracciare delle linee guida per eventuali interventi preventivi e/o correttivi sia per i datori di lavoro che per le aziende che producono gli impianti di mungitura • Confrontare scenari di rischio delle sale di mungitura italiane(di piccola grandezza) con quelle americane dove ci sono allevamenti estensivi.

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