Le Case dell’Acqua dissetano i visitatori di Expo. Già erogati 2 milioni di litri d’acqua.

Casa grande affollata 2Sono 32 le Case dell’Acqua realizzate dalle due aziende pubbliche del servizio idrico sulla base di un accordo siglato con EXPO nel 2012. Alla fine di giugno hanno già erogato oltre due milioni di litri. Un trend in continua crescita.

Il Gruppo CAP ed MM hanno quindi raccolto l’invito di EXPO 2015  per servire l’area con una rete di punti di erogazione dell’acqua di rubinetto, come era già stato fatto all’estero nelle precedenti edizioni di EXPO (per esempio a Saragoza e Shangai). Ma l’edizione italiana ha una marcia in più rispetto alle precedenti, dal momento che le Case dell’Acqua si avvalgono dell’esperienza, dell’innovazione e del design made in Italy: i 32 erogatori sono in grado infatti di distribuire acqua del rubinetto anche in versione refrigerata e frizzante, grazie all’aggiunta di anidride carbonica, per permettere di dissetarsi in sicurezza e di evitare inutili consumi di plastica.
Le Case dell’Acqua sono una best practice tutta italiana, che oggi si sta diffondendo anche all’estero (Parigi, Bruxelles, Londra, Australia) grazie al know-how e a fornitori sempre più spesso italiani. Le strutture installate sono decisamente innovative rispetto ai modelli già noti sul territorio milanese e ​lombardo. Innanzitutto sono più piccole e più performanti, in grado di dissetare più persone in contemporanea: sono in grado di erogare complessivamente 40 milioni di litri per i sei mesi di EXPO. Offrono inoltre la possibilità di rifornirsi anche senza contenitore, come nelle fontanelle tradizionali. La soluzione ideale quindi per un contesto come l’Esposizione Universale.
SAPIO è il fornitore che si è aggiudicato la gara per la fornitura di CO2 per gassare l’acqua erogata dalle 32 casette all’interno di EXPO 2015, assicurando un fabbisogno complessivamente stimato in 200 tonnellate.
“È un grande onore per il Gruppo SAPIO contribuire all’ospitalità dei visitatori di EXPO 2015 in qualità di partner tecnici del Gruppo CAP e di MM, consentendo di fornire al pubblico dell’Esposizione Universale in qualsiasi momento un bicchiere di acqua frizzante”, afferma Stefano Cavenaghi, Direttore Commerciale di Sapio. “La fornitura dell’anidride carbonica delle 32 casette d’acqua installate all’interno di EXPO 2015 rappresenta una sfida complessa per SAPIO: ogni notte, per tutti i 180 giorni di durata di EXPO, il nostro personale assicurerà il rifornimento necessario per la gassatura dell’acqua, con un parco bombole dedicato ad uso esclusivo dell’evento. Il Gruppo SAPIO ha la capacità organizzativa e strutturale per consentire di far fronte al fabbisogno stimato di acqua addizionata di anidride carbonica per tutta la durata della manifestazione, garantendo sempre la necessaria qualità e sicurezza: da anni certifichiamo i processi produttivi di gas dedicati al settore alimentare in base ai rigorosi schemi della FSSC 22000”.cascina_3small
La gassaturail processo di dissoluzione dell’anidride carbonica nelle bevande per renderle frizzantiè un metodo naturale che consente di ottenere una maggiore salubrità grazie all’effetto batteriostatico esplicato dal gas. Gassare l’acqua al punto d’uso, oltre a fornire una bevanda piacevole al palato, consente di salvaguardare l’ambiente evitando inutili consumi di plastica.

Testo abbreviato da originale Di Raffaella Ciceri, Staff di Presidenza Gruppo CAP Holding

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