Additivo accelerante nel processo di ibridazione in situ applicato alla diagnostica molecolare oncologica.

DNA abstract

Autori del lavoro candidato: Valentina Monti, Enrico Di Oto, Sofia Asioli

SINTESI CONTENENTE UNA BREVE DESCRIZIONE DEL LAVORO SVOLTO E DEI RISULTATI OTTENUTI:

L’ibridazione in situ è largamente applicata nella definizione dell’assetto di marcatori diagnostici, prognostici e predittivi. Rappresenta l’esame diagnostico più accurato per sensibilità e specificità ma prevede un tempo medio di lavorazione di alcuni giorni. Questo comporta un disagio per il paziente che è in attesa di conoscere l’esito dell’analisi, in quanto ritarda l’inizio di una terapia adeguata e/o personalizzata. Ci siamo proposti cosi di sviluppare una miscela liquida da utilizzare come additivo adiuvante capace di catalizzare la reazione di denaturazione e ibridazione portando il tempo tecnico di tutta la procedura a soli 157-165 minuti.110 casi totali di neoplasie (mammella -polmone-tiroide-cervello) sono state testate e confrontate con le due metodiche mostrando una concordanza statistica del 98% (da 96.8% a 99.1%). Applicando un nuovo protocollo tecnico e introducendo questa miscela innovativa siamo riusciti ad ottenere risultati assolutamente accurati e sovrapponibili con la metodica standard attualmente impiegata in routine (caratterizzata da un tempo tecnico di 2-3 giorni).

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