Identificazione di nuove aree nella corteccia parietale del primate.

downloadAutore del lavoro candidato: PATRIZIA FATTORI

SINTESI CONTENENTE UNA BREVE DESCRIZIONE DEL LAVORO SVOLTO E DEI RISULTATI OTTENUTI: Nella nostra società, accanto ad un progressivo aumento dell’aspettativa di vita, si assiste ad una impressionante crescita del numero delle malattie neurologiche. Per arrivare ad una cura per tali malattie è fondamentale incrementare il livello della conoscenza del cervello, ed in particolare dei circuiti corticali che sottendono importanti funzioni cognitive. E’ ormai noto dalla letteratura che quando la corteccia parietale posteriore (PPC) è danneggiata si evidenziano deficit motori, in particolar modo nei movimenti di prensione. La corteccia parieto-occipitale mediale che fa parte della PPC è risultata essere un nodo cruciale nel sistema responsabile del controllo visuomotorio degli atti di raggiungimento e prensione che tutti i primati, fra cui anche l’uomo, utilizzano per interagire col mondo. In essa infatti confluiscono e vengono elaborate informazioni di diversa natura (visive, somatosensoriali, spaziali) utilizzate poi per il controllo del movimento finalizzato. Il gruppo di ricerca della Prof. Patrizia Fattori studia da anni questa regione del cervello nei primati. Lo scopo della ricerca svolta nel periodo gennaio 2012-aprile 2015 è stato quello di scoprire nuove sottoregioni di questa parte di corteccia cerebrale e di studiarne le funzioni, soprattutto riguardo ai meccanismi e i circuiti neuronali che sono alla base degli atti motori eseguiti sotto controllo visivo. A partire dallo studio di “laboratorio”, lo scopo ultimo di questa ricerca è stato quello “applicativo” di contribuire ad individuare protocolli di riabilitazione per pazienti neurologici con deficit proprio nella prensione di oggetti. La Prof. Fattori ha scoperto che la parieto-occipitale mediale è un’ampia regione di corteccia non omogenea ed ha individuato diverse sottoregioni corticali coinvolte nel controllo dei processi visuomotori. Ha contribuito in particolare alla definizione, anatomica e funzionale, delle aree V6 e V6A. Queste aree ricevono informazioni visive e somatosensoriali relative ai movimenti che eseguiamo con le braccia per afferrare gli oggetti. E’ quindi ipotizzabile che esse siano responsabili del controllo dei movimenti delle mani nei movimenti di prensione. I risultati della suddetta ricerca si possono suddividere in 3 ambiti fondamentali: 1) caratterizzazione funzionale dei meccanismi neuronali responsabili della codifica degli atti motori eseguiti sotto controllo visivo, 2) individuazione dei circuiti neuronali che coinvolgono le aree della corteccia parieto-occipitale mediale, 3) caratterizzazione funzionale del ruolo della corteccia parieto-occipitale mediale nell’uomo utilizzando tecniche non invasive di Brain Imaging.

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